Il sistema logistico ha assorbito l’impatto della crisi nello Stretto di Hormuz e guarda ora alle infrastrutture come leva decisiva per la competitività futura. È questo, in sintesi, il messaggio emerso dalle dichiarazioni di Mario Landolfi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Secondo Landolfi, le tensioni internazionali che hanno interessato una delle principali arterie del traffico marittimo globale non hanno compromesso in modo strutturale la tenuta della catena logistica. Il sistema ha dimostrato una buona capacità di adattamento, riuscendo a contenere gli effetti dello shock e a garantire continuità operativa.
Superata la fase più critica, l’attenzione si sposta ora su un altro fronte: quello dello sviluppo infrastrutturale. Per il presidente dell’Autorità Portuale, è proprio su questo terreno che si giocherà la sfida dei prossimi anni. Investimenti mirati, ammodernamento delle reti e maggiore integrazione tra porto, ferrovia e retroporto diventano elementi chiave per rafforzare la competitività dello scalo spezzino e dell’intero sistema logistico nazionale.
Landolfi ha sottolineato come sia fondamentale accelerare i progetti già avviati e promuovere nuove iniziative capaci di migliorare l’efficienza dei collegamenti e ridurre i tempi di movimentazione delle merci. In un contesto globale sempre più competitivo, la qualità delle infrastrutture rappresenta infatti un fattore determinante per attrarre traffici e investimenti.
Il porto della Spezia, in questo scenario, punta a consolidare il proprio ruolo strategico nel Mediterraneo, valorizzando la propria posizione geografica e le connessioni con il sistema produttivo del Nord Italia. L’obiettivo è quello di trasformare le sfide recenti in opportunità di crescita, rafforzando resilienza e capacità di sviluppo.