Il rafforzamento della Pontremolese, l’intermodalità ferroviaria, la digitalizzazione e le competenze professionali sono fattori decisivi per la competitività del porto della Spezia. Per i Doganalisti, lo sviluppo della Blue Economy richiede un sistema logistico sempre più integrato, nel quale infrastrutture e capitale umano procedano insieme a supporto delle imprese e degli scambi internazionali
ZLS, il presidente dei Doganalisti Landolfi apre il workshop sulle opportunità per le imprese
LA SPEZIA – Sarà Sergio Landolfi, presidente dell’Associazione Doganalisti del Porto della Spezia, ad aprire i lavori del workshop tecnico dedicato alle Zone Logistiche Semplificate in programma il 28 maggio, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.L’iniziativa punta a fare chiarezza, in chiave operativa, su procedure amministrative, semplificazioni, vantaggi economici e strumenti di incentivazione collegati all’attivazione della Zls, coinvolgendo alcuni dei massimi esperti del settore. Per Landolfi la Zls rappresenta «un’opportunità strategica per l’ampia area che va dalla Spezia a Parma», grazie a iter autorizzativi più snelli, minori adempimenti burocratici e incentivi fiscali per le aziende. Un risultato che arriva al termine di un percorso pluriennale, durante il quale il sistema spezzino ha spesso fatto da laboratorio, testando nuove procedure in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Dogane.Il presidente dei Doganalisti sottolinea anche come la figura del doganalista si sia evoluta verso un ruolo consulenziale a supporto delle imprese e come la Zls consenta di integrare meglio porto e retroporto, rafforzando l’intera catena logistica. Nel suo intervento Landolfi richiama infine il contesto internazionale: la crisi nello Stretto di Hormuz e i conflitti in corso stanno modificando rotte e tempi del trasporto marittimo, aumentando costi e incertezza per le supply chain tradizionalmente organizzate secondo il modello just-in-time. In questo scenario, osserva, strumenti come la Zls possono contribuire a rendere i sistemi logistici più resilienti, attenuando gli effetti dei “colli di bottiglia” globali su imprese e territori. Articolo da PortLogisticPress
Logistica resiliente dopo Hormuz: Landolfi punta sulle infrastrutture per la competitività
Il sistema logistico ha assorbito l’impatto della crisi nello Stretto di Hormuz e guarda ora alle infrastrutture come leva decisiva per la competitività futura. È questo, in sintesi, il messaggio emerso dalle dichiarazioni di Mario Landolfi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Secondo Landolfi, le tensioni internazionali che hanno interessato una delle principali arterie del traffico marittimo globale non hanno compromesso in modo strutturale la tenuta della catena logistica. Il sistema ha dimostrato una buona capacità di adattamento, riuscendo a contenere gli effetti dello shock e a garantire continuità operativa. Superata la fase più critica, l’attenzione si sposta ora su un altro fronte: quello dello sviluppo infrastrutturale. Per il presidente dell’Autorità Portuale, è proprio su questo terreno che si giocherà la sfida dei prossimi anni. Investimenti mirati, ammodernamento delle reti e maggiore integrazione tra porto, ferrovia e retroporto diventano elementi chiave per rafforzare la competitività dello scalo spezzino e dell’intero sistema logistico nazionale. Landolfi ha sottolineato come sia fondamentale accelerare i progetti già avviati e promuovere nuove iniziative capaci di migliorare l’efficienza dei collegamenti e ridurre i tempi di movimentazione delle merci. In un contesto globale sempre più competitivo, la qualità delle infrastrutture rappresenta infatti un fattore determinante per attrarre traffici e investimenti. Il porto della Spezia, in questo scenario, punta a consolidare il proprio ruolo strategico nel Mediterraneo, valorizzando la propria posizione geografica e le connessioni con il sistema produttivo del Nord Italia. L’obiettivo è quello di trasformare le sfide recenti in opportunità di crescita, rafforzando resilienza e capacità di sviluppo. Articolo da Città della Spezia
A.Spe.Do. celebra 28 anni dalla fondazione: omaggio ai quindici visionari “ragazzi di via XXIV Maggio”
LA SPEZIA, 25 marzo 2026 – Ventotto anni fa, il 25 marzo 1998, quindici Spedizionieri Doganali Patentati della Circoscrizione Doganale della Spezia decisero di unire competenze, visione e spirito di comunità per dare vita all’Associazione tra gli Spedizionieri Doganali Patentati di La Spezia, oggi conosciuta come Associazione Spezzina Doganalisti (A.Spe.Do.), con sede presso Confindustria La Spezia. La riunione costitutiva si svolse nel pomeriggio, nei locali dell’allora INTEREXIMP Srl in Via XXIV Maggio. Da quell’incontro nacque un progetto innovativo per il territorio e per l’intero comparto portuale, con l’obiettivo di valorizzare la professionalità dei doganalisti e di rafforzare il ruolo strategico del Porto della Spezia nel commercio internazionale. I fondatori I quindici soci che firmarono l’atto costitutivo – ricordati oggi con riconoscenza – furono, in ordine alfabetico:Biffignandi Alessandro, Bonaccini Eberto Mario, Bonomi Paolo, Borra Flavio, Di Sibio Sergio Maria, Gioia Maurizio, Laghezza Francesco, Luciani Cleonte, Martinelli Ilio, Oggiano Sergio, Pieroni Roberto, Pisano Bruno, Ratti Enrico, Rege Cambrin Euro, Simonini Emilio. Il primo Presidente dell’Associazione fu Paolo Bonomi, il cui incarico ha poi trovato continuità fino all’attuale guida affidata a Sergio Landolfi, che oggi ha ricordato con commozione i colleghi fondatori, alcuni dei quali scomparsi, ma sempre presenti nella memoria e nella storia dell’Associazione. Il ruolo crescente del doganalista Nel corso di questi 28 anni, A.Spe.Do. ha accompagnato l’evoluzione dello scalo spezzino e il cambiamento della professione di doganalista, profondamente trasformata dalle normative doganali europee e nazionali. «La figura del Doganalista – sottolinea il Presidente Sergio Landolfi – è oggi un professionista che opera a tutto tondo nella gestione degli adempimenti doganali e fiscali legati agli scambi internazionali. Garantisce il rispetto delle normative dell’Unione europea e nazionali e tutela gli interessi economici e di sicurezza della collettività. È una figura chiave per la competitività del sistema Paese, facilitando la fluidità degli scambi commerciali e contribuendo alla riduzione di tempi e costi operativi». Nel tempo, A.Spe.Do. si è affermata come riferimento tecnico indispensabile per molti operatori del porto, grazie alle competenze e alla qualificata assistenza offerte dai suoi Soci. Un ruolo nazionale Nel percorso dell’Associazione si inserisce anche un importante riconoscimento a livello nazionale: lo spezzino Bruno Pisano, tra i soci fondatori, è stato Presidente dell’Associazione del Porto della Spezia e oggi riveste il ruolo di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Sguardo al futuro «La priorità del mio impegno – conclude Landolfi – è far crescere ulteriormente la nostra professione attraverso percorsi formativi strutturati e iniziative capaci di favorire l’ingresso di nuovi professionisti nel settore. A.Spe.Do. non è solo un’associazione di rappresentanza: è una risorsa strategica per il porto e per tutta la logistica internazionale». Articolo da PortLogisticPress.it
According to 250 In-House Attorneys, This is a Must Have
According to 250 In-House Attorneys, This is a Must Have Legal productivity is being slammed by a toxic work culture according to a recent survey from across the pond. This may come as no surprise to legal workers here in the United States, as the relentless pressure of law practice often creates a toxic culture in law departments. In many cases, this comes from the management level with toxic bosses and “pie-duckers” rampant in some companies. What can be done? Ref0rm is needed, but the legal profession is not known for embracing change, and when it does, it often comes glacially rather than when needed to ameliorate the real problems at hand.
Legal Productivity Slammed By Toxic Work Culture
According to 250 In-House Attorneys, This is a Must Have Legal productivity is being slammed by a toxic work culture according to a recent survey from across the pond. This may come as no surprise to legal workers here in the United States, as the relentless pressure of law practice often creates a toxic culture in law departments. In many cases, this comes from the management level with toxic bosses and “pie-duckers” rampant in some companies. What can be done? Ref0rm is needed, but the legal profession is not known for embracing change, and when it does, it often comes glacially rather than when needed to ameliorate the real problems at hand.
Consegnati i tre respiratori al Sant’Andrea
Coinvolti Confindustria La Spezia, Rotary La Spezia e Associazioni degli Spedizionieri e Doganalisti del Porto della Spezia e loro associati. Oggi all’Ospedale cittadino sono stati consegnati 3 respiratori destinati all’emergenza sanitaria. Le tre importanti attrezzature donate all’Ospedale Sant’Andrea derivano da tre diverse iniziative: dalla raccolta fondi lanciata lo scorso marzo da Confindustria La Spezia e Rotary La Spezia che già aveva portato all’acquisto di un ecografo portatile ora in dotazione al 118, dalla donazione da parte delle Associazioni degli Spedizionieri e Doganalisti del Porto della Spezia e loro associati e direttamente dal Rotary della Spezia. Alla consegna delle attrezzature, erano presenti: la Dott.ssa Cinzia Sani Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione, il Presidente dell’Associazione Spedizionieri Doganali Bruno Pisano anche in rappresentanza dei Presidenti Andrea Fontana e Alessandro Laghezza il Segretario Generale Salvatore Avena, il Presidente di Confindustria La Spezia, Mario Gerini e il DG Paolo Faconti, il Presidente Mario Baldini e il Vice Presidente Virginio Angelini del Rotary La Spezia e, a rappresentanza delle numerose aziende che hanno contribuito al successo dell’iniziativa: Paolo Bertetti Vice President Technical & R&D di Sanlorenzo SpA e Luca Paradisi, Direttore del Centro Commerciale Le Terrazze. «Vorremo nuovamente esprimere la nostra gratitudine verso chi ha appoggiato e sostenuto da subito questa iniziativa – dichiarano congiuntamente Mario Gerini, Presidente di Confindustria La Spezia e Bruno Pisano Presidente degli Spedizionieri Doganali del Porto della Spezia – Per questo insieme al Presidente del Rotary della Spezia, Mario Baldini, abbiamo voluto accanto a noi alcuni di questi uomini, uomini e donne “d’impresa” come hanno dimostrato di essere anche in questa importante occasione». Confindustria La Spezia, Rotary La Spezia, Associazioni Spedizionieri e Doganalisti del Porto della Spezia articolo ricavato da: https://www.gazzettadellaspezia.it/cronaca/item/111594-consegnati-i-tre-respiratori-al-sant-andrea
AdSP e Comune assieme agli operatori per il rilancio del porto della Spezia. Pronti a velocizzare tutte le procedure autorizzative. Aperti due tavoli operativi.
Buongiorno a Tutti, si allega la comunicazione in oggetto. Cordiali saluti. ASSOCIAZIONE SPEZZINA DOGANALISTI Sede: Via G. Don Minzoni 2 c/o CONFINDUSTRIA LA SPEZIA www.aspedo.it IL VICEPRESIDENTE Emilio SIMONINI
Pisano (Doganalisti La Spezia): “Export in flessione, ad aprile -40% e la ripresa sarà lenta”
L’intervista fatta a Bruno Pisano , su Primocanale.it , la puoi visualizzare cliccando qui:intervista
Pisano (Doganalisti La Spezia): “Export in flessione, ad aprile -40% e la ripresa sarà lenta”
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